Padel e idratazione, vietato bere come un cammello

ECCO COSA E QUANTO BERE PRIMA E DURANTE UNA PARTITA

Acqua versata nel bicchiere trasparente su sfondo blu

Cammelli e dromedari possono resistere a lungo senza bere ma, appena trovano l’acqua, riescono a berne tantissima tutta in una volta, fino a ben 100 litri in 10 minuti. E’ esattamente il contrario di quanto dovrebbe fare un padelista.

Rimanere ore senza acqua, infatti, e poi tracannarne una bottiglia non solo non serve al nostro corpo, ma non è neanche salutare: l’idratazione è uno stato fisico che deve essere costante e per mantenerlo – come spiega la nutrizionista del team di esperti di Padel4Fun, Sara Palladino - è necessario seguire alcune regole fondamentali. Eccole.

LE REGOLE DELL’IDRATAZIONE

  1. Bevi anche se non hai sete. Quando lo stimolo della sete si manifesta potresti già trovarti in uno stato di disidratazione;
  2. Bevi sempre a piccoli sorsi;
  3. Mantieniti normo-idratato durante tutta la settimana, anche attraverso il consumo di frutta e verdura.
  4. Se non hai la possibilità di preparare soluzioni idro-saline, l’acqua moderatamente gassata è sufficiente per garantire la necessità di idratazione.
  5. Limita al minimo il consumo degli alcolici durante la settimana.

LE GIUSTE QUANTITÀ DI ACQUA

Una volta presa l’abitudine di bere con regolarità, è importante sapere quanto. Le quantità ottimali di acqua per essere ben idratati sono:

  1. 150-200 ml appena svegli;
  2. 500ml durante i pasti;
  3. 500 ml durante le due ore che precedono la partita;
  4. 150-200ml ogni 15-20 minuti durante la partita.

COSA BERE

Acqua, ovviamente, ma non solo: “bisogna ricordarsi che le bevande dovrebbero integrare circa 1g di sodio all’ora – sottolinea la dott.ssa Palladino -. Per gli atleti non sono indicate le acque oligominerali (povere di sale) perché causerebbero un effetto diuretico, con un ulteriore impoverimento del contenuto di minerali nell’organismo. La bevanda ideale, in realtà, non esiste perché dovrebbe assomigliare al sudore”.

Nella pratica sportiva, inoltre, è utile ricorrere agli sport drink, noti anche come bevande energetiche, perché sono sono ottimizzati per rintegrare non solo liquidi e sali minerali ma, anche substrati energetici (carboidrati), importanti per sostenere gli sforzi. “Sono da privilegiare le soluzioni iso-osmolari – conclude la nutrizionista -, ma è bene sempre provare queste bevande durante gli allenamenti per testare la tollerabilità dell’organismo e le eventuali reazioni”.