Padel e competizione, ecco come si reagisce alla sconfitta

OBIETTIVI CHIARI, VALORE ALLA PRESTAZIONE E NIENTE ALIBI: 

LE VERE VITTORIE SI CONQUISTANO COSÌ

In una carriera sportiva, di qualsiasi livello essa sia, si contano più sconfitte che vittorie. E' una pure questione statistica: se c'è competizione, ci sarà soltanto un vincitore. Significa che molto spesso ci troveremo faccia a faccia con il fallimento. Ecco perché la cosa migliore che possiamo fare per giocare bene a Padel è imparare a perdere. Ecco come si fa.

 

PONDERA LE ASPETTATIVE

Chiediti cosa ti aspetti da una partita. Se il pensiero è sempre e soltanto quello di vincere, perderai il saldo finale e ti sembrerà di aver collezionato una serie di fiaschi, con un immancabile corollario di avvilimento, disillusione e svalutazione personale.

Per preparare una partita nel modo migliore, invece, bisogna differenziare gli obiettivi. "Iniziamo con il dire che è necessario un cambio di atteggiamento -  spiega la dott.ssa Michelle Castenetto, psicologa dello sport e componente del team di esperti di Padel4Fun -. E' necessario fare chiarezza sulle nostre attese: cosa ci aspettiamo quando giochiamo una partita? Quante volte ci aspettiamo di vincere? Quali sono le partite che possiamo perdere?". Mettersi mentalmente nella condizione di non ricercare un mero successo, paradossalmente, potrebbe aiutarci ad ottenerlo

 

SPOSTA L'ATTENZIONE SULLA PRESTAZIONE

"Spostare l’attenzione dal risultato alla prestazione  - continua Castenetto - permette di alleggerire la pressione della sfida e ci porta a concentrarci sul buon gioco a prescindere dal risultato. Impegnarsi a giocare in un certo modo e sentirsi soddisfatti di quel che si è fatto è un obiettivo che dovremmo tenere a mente in ogni sfida. Terminata la partita, abituiamoci a trovare qualcosa di positivo: anche nelle sconfitte domandiamoci che cosa abbia funzionato, cosa possiamo salvare dalla prestazione".

 

SFRUTTA LA SCONFITTA

Una partita è un archivio prezioso del nostro modo di giocare. Buoni colpi, posizione, scelte tattiche, errori: è tutto lì pronto ad essere 'rivisto' nella propria mente o anche grazie alla video analisi, uno strumento molto utile che possiamo sfruttare se sul campo sul quale giochiamo è posizionata una telecamera (a Milano questo servizio sarà presto diffuso grazie a un progetto di Padel4Fun con HEGO). Secondo quanto fa notare la dott.ssa Castenetto, infatti, "le sconfitte sono molto utili per orientare i successivi allenamenti, per questo analizzare la partita è sempre interessante. Ma attenzione: perché l’analisi sia efficace, occorre lasciare che l’emozione si quieti, quindi non mettiamoci a ripensare alla partita nell'istante in cui perdiamo, ma aspettiamo il giorno dopo. Quando è possibile - aggiunge - ragioniamoci in due: il confronto, con il compagno di gioco o l’allenatore o con lo psicologo dello sport, ci permette di avere punti di vista differenti e arricchisce le nostre riflessioni. Buona regola per il confronto è essere disposti ad accettare le critiche e a mettersi in discussione".

 

NON CERCARE ALIBI

"Quando utilizziamo una scusa per dimostrare che qualcosa ha impedito il nostro successo - è la riflessione della psicologa di Padel4Fun - stiamo trovando un grande alibi a cui verrà attribuito il nostro demerito. Ma se non è nostra la responsabilità delle sconfitte, perché mai dovrebbe essere merito nostro quando vinciamo?".

"Ogni giocatore ha i propri punti deboli: che sia il rovescio meno efficace del dritto, oppure il fastidio alle condizioni ambientali, fino agli acciacchi più vari. Tenere a mente che è una condizione comune aiuta, ma lo snodo fondamentale sta, ancora una volta, nell'atteggiamento: "quando scendi in campo - conclude la dott.ssa Castenetto - porta con te i tuoi punti di forza e lascia in panchina le incertezze".